martedì 25 ottobre 2011

I dischi degli amici.

Avere amici che fanno dischi e te li passano con l'umiltà di chi ti dà un pezzo del proprio cuore sottoponendosi al tuo giudizio, induce al rischio di affrontare l'ascolto con orecchio benevolo.
È. d'altronde, vero che chi si avvia nell'impresa dell'espressione dell'anima, ha davanti a sè un ventaglio di opzioni linguistiche che, per la loro vastità e complessità, richiedono una capacità di dosaggio che non si impara.
Si imparano le forme, gli stili, i linguaggi e le tecniche, non si impara la spiritualità dell'arte. Questo è il grande equivoco su cui si scontrano in molti. L'artigianato, per quanto ottimo e di eccellente fattura, non è mai arte.

venerdì 30 settembre 2011

Eccone un altro.

Era proprio necessario? 
No, necessaria è l'aria, di un blog (ennesimo) sulla musica ne potremmo tranquillamente fare a meno.
Ma se uno si rende conto di avere in casa un tot di dischi fatti da persone che conosce, che fa? ne tace? non sarebbe giusto. Si parlerà di questo nei tempi e nei modi che solo il viandante deciderà.